Corte Suprema di Cassazione

La finale della Roma Moot Court competition si terrà nella prestigiosa Aula Magna della Corte Suprema di Cassazione e sarà aperta al pubblico: una importante occasione per i visitatori e un’imperdibile esperienza per tutti i partecipanti.

La Corte Suprema di Cassazione è al vertice della giurisdizione ordinaria italiana e le vengono attribuiti alcuni compiti fondamentali per il nostro sistema giurisdizionale. Tra le principali funzioni che le spettano vi è quella di assicurare “l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni” (art. 65 dell’ordinamento giudiziario).

Alla Corte di Cassazione che è attribuito per legge il ruolo di tribunale di ultima istanza (penale e civile) e il compito di assicurare l’uniforme applicazione ed interpretazione delle norme (funzione nomofilattica) e quindi di unificazione della giurisprudenza. Inoltre, la Corte ha anche il compito di dirimere le questioni di giurisdizione e competenza.

La Corte Suprema di Cassazione ha sede nel Palazzo di Giustizia di Roma, la cui realizzazione, ad opera dell’architetto Guglielmo Calderini, iniziò nell’anno 1889 e si concluse con l’inaugurazione, alla presenza del sovrano Vittorio Emanuele III, nel 1910. Il Palazzaccio, come i romani lo hanno da sempre soprannominato per la sua pesante struttura ispirata all’architettura tardorinascimentale e barocca, è una delle maggiori opere realizzate dopo la proclamazione di Roma capitale.

L’edificio è sormontato da una grande Quadriga in bronzo, mentre dieci grandi statue di giureconsulti ornano le rampe di accesso che precedono la facciata principale. La parte superiore della facciata posteriore è ornata invece da uno stemma in bronzo di Casa Savoia. All’interno, il Palazzo della Cassazione è arricchito da diversi affreschi, che si possono ammirare soprattutto nell’Aula Magna, dove in particolare si trova la raffigurazione del ciclo “La scuola del diritto a Roma”, iniziato dal senese Maccari e terminato nel 1918 dall’allievo Pascucci.

Il Palazzo di Giustizia di Roma rappresenta quindi un luogo fondamentale per l’autorevole istituzione che ormai da un secolo ospita, ma anche un simbolo, non solo architettonico, dell’Italia appena unita e della sua nuova Capitale.