REGOLAMENTO ROMA MOOT COURT COMPETITION ELSA ROMA

TITOLO I – Regole Generali PARTE I – L’Organizzazione

 

Art. 1

1.La Roma Moot Court Competition (di seguito “RMCC”) è una simulazione processuale a squadre basata su un caso fittizio promossa da ELSA (The European Law Students’ Association) Roma, organizzazione indipendente, apolitica e senza scopo di lucro, volta a coordinare e promuovere le attività culturali e formative in campo giuridico.

Art. 2

1.Il Consiglio Direttivo di ELSA Roma (di seguito “Consiglio Direttivo”) può nominare al suo interno un Comitato Organizzatore per la RMCC; tale Comitato si occupa dell’organizzazione generale della simulazione ed è responsabile di fronte al Consiglio Direttivo del lavoro svolto.

Art. 3

1. Il presente Regolamento, approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio Direttivo e conforme a quello della National Moot Court Competition di ELSA Italia, costituisce la disciplina di base della RMCC.

2. Eventuali modifiche di tale regolamento, previamente concordate con il Vice Presidente Attività Accademiche di ELSA Italia dovranno essere tempestivamente comunicate ai partecipanti alla RMCC

Art. 4

1. Il Consiglio Direttivo o il Comitato Organizzatore si avvale di un Comitato Scientifico per l’individuazione del caso fittizio e la valutazione degli atti e di un Collegio Giudicante per il giudizio dei dibattimenti composti da professionisti ed esperti del diritto che abbiano messo a disposizione della manifestazione la loro esperienza e le loro conoscenze tecnico-giuridiche.

Art. 5
1.La RMCC si svolge in tre fasi successive:

a) redazione da parte di ciascuna squadra di due atti assunte le vesti di parte attrice ovvero convenuta e valutazione di tali atti da parte del Comitato Scientifico.

b) svolgimento dei dibattimenti eliminatori davanti al Collegio Giudicante e attribuzione di un punteggio.

c) svolgimento di un dibattito finale al quale accedono le due squadre che hanno totalizzato, sommando i risultati ottenuti nelle prime due fasi, il punteggio più alto; attribuzione di un punteggio finale da parte del Collegio Giudicante e proclamazione dei vincitori.

Art. 6

1.La RMCC si svolge in lingua italiana.

PARTE II: PARTECIPAZIONE ALLA RMCC

Art . 7

1. La RMCC è aperta esclusivamente a studenti o laureati in Giurisprudenza (Scienze Giuridiche) da non più di sei mesi alla data di iscrizione alla competizione, obbligatoriamente iscritti ad ELSA Roma.

2. I membri del Comitato Organizzatore della RMCC, del Consiglio Direttivo Nazionale di ELSA Italia e del Consiglio Direttivo di ELSA Roma sono esclusi dalla partecipazione alla competizione.

Art . 8
Ogni squadra è composta da un minimo di due ad un massimo di quattro partecipanti.

Art. 9

1. L’iscrizione di ciascuna squadra avviene mediante l’apposito modulo pubblicato sul presente sito web, debitamente compilato entro il termine perentorio comunicato dal Comitato Organizzatore o dal Consiglio Direttivo specificando, per ogni partecipante, nome e cognome, indirizzo email di contatto, università di provenienza e anno di corso o di laurea, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza.

2. Entro 48 ore dall’iscrizione il Consiglio Direttivo o il Comitato Organizzatore provvede a comunicare a ciascuna squadra partecipante il codice di gara assegnatole sostitutivo delle generalità dei concorrenti.

Art. 10
1. L’eventuale quota di partecipazione è fissata da ELSA Roma o dal Comitato Organizzatore.

2. ELSA Roma o il Comitato Organizzatore determina le modalità e i tempi di versamento della quota e ne le comunica tramite il materiale informativo dell’evento.

3. In caso di rinuncia o di qualsiasi altro impedimento la quota di partecipazione non sarà restituita. E’ consentito il solo cambiamento dei componenti della squadra fermo restando il numero degli stessi entro sette giorni dall’inizio della competizione e previa comunicazione ad ELSA Roma (o al Comitato Organizzatore)

TITOLO II : LE FASI DELLA RMCC

PARTE I: DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 11

1. Le squadre partecipanti possono chiedere precisazioni al Comitato Scientifico su ogni aspetto del caso oggetto della competizione esclusivamente tramite invio di email al Comitato Organizzatore.

  1. Il Comitato Organizzatore trasmetterà prontamente alle squadre partecipanti le chiarificazioni.
  2. E’ fatto il più stretto divieto ai partecipanti di ciascuna squadra di consultare in qualsiasi altro modo i membri del Comitato Scientifico o del Collegio Giudicante su questioni inerenti al caso fittizio, prima e durante lo svolgimento della RMCC, pena l’esclusione dal concorso.

Art. 12

1. E’ fatto il più stretto divieto ai partecipanti di ciascuna squadra di produrre atti il cui contenuto sia in tutto o in parte frutto del lavoro di soggetti esterni alla squadra stessa. In caso di accertata violazione, il Comitato Scientifico o il Collegio Giudicante adotteranno, a proprio insindacabile giudizio, gli opportuni provvedimenti inclusa la squalifica della squadra.

2. Per la produzione degli atti di parte ogni squadra deve attenersi solo ed esclusivamente al caso fittizio, e ai relativi allegati, scaricabili dal sito web.

Art. 13

1.Il Comitato Organizzatore della RMCC predispone i Moot Training Days (di seguito “MTDs”): incontri formativi riservati ai componenti delle squadre iscritte alla competizione.

2. La partecipazione delle squadre ai MTDs è libera e volta esclusivamente al sostegno della preparazione delle squadre per l’evento. La partecipazione ai MTDs non comporta l’attribuzione di alcun punteggio in vista
della valutazione finale.

PARTE II : REDAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI ATTI

Art. 14

1. Ciascuna squadra deve produrre due atti relativi sulla base del caso fittizio: uno contenente le argomentazioni a difesa delle pretese dell’attore ed una contenente le argomentazioni a difesa della posizione del convenuto.

2. Le squadre devono far pervenire, entro il termine perentorio fissato dal Comitato Organizzatore e secondo le modalità comunicate attraverso il sito web della RMCC, una copia in formato elettronico “.pdf” di ciascuna memoria prodotta.

Art. 15

1. Gli atti devono essere redatti in carattere Times New Roman, dimensione 12 punti e formattate con interlinea 1,5, margini 2,54 in tutte le direzioni. Per le note a piè pagina è richiesto il carattere Times New Roman, dimensione 10, interlinea singola.

2. Gli atti non devono eccedere ciascuna il numero di sette pagine, compresi i riferimenti normativi, dottrinali e giurisprudenziali. In calce all’atto deve essere riportato il codice di squadra assegnato.

3. Gli atti non devono contenere nessun riferimento che permetta di identificare i componenti della medesima.

Art. 16

1. Il Comitato Organizzatore inoltra gli atti al Comitato Scientifico, senza entrare nel merito della valutazione delle stesse.

2. Il Comitato Scientifico valuta i due atti prodotti da ciascuna squadra attribuendo un voto in decimi.

3. La valutazione degli atti tiene conto della qualità delle ricerche, della conoscenza della giurisprudenza, della logica, della originalità del ragionamento, della chiarezza della struttura e dello stile di esposizione. Particolare rilievo viene attribuito alla esaustività della argomentazione.

Art. 17
1. La mancata osservanza di quanto disposto all’art. 15 comporterà l’applicazione delle seguenti penalità:

a. detrazione di 0.5 punti dal punteggio relativo all’atto per mancato rispetto del formato e dimensione del carattere;

b. detrazione di 0.5 punti dal punteggio relativo all’atto per mancato rispetto dei margini;

c. detrazione di 1 punto dal punteggio relativo all’atto per ciascuna pagina eccedente il limite massimo

Art. 18

1. Sulla base del punteggio attribuito agli atti prodotti da ciascuna squadra, sono selezionate le squadre ammesse alla fase dibattimentale eliminatoria. Accedono alla fase dibattimentale eliminatoria unicamente le squadre il cui atto ha ricevuto una valutazione minima di 6/10.

2. Qualora il numero delle squadre ammesse alla fase dibattimentale eliminatoria fosse dispari, viene eliminata la squadra che ha ricevuto la valutazione più bassa.

3. La comunicazione del punteggio degli atti avviene congiuntamente alla comunicazione dei punteggi dei dibattimenti.

Art. 19

1.Il Comitato Organizzatore provvede ad una estrazione per attribuire a ciascuna squadra ammessa alla
fase dibattimentale la rappresentanza di parte attore ovvero convenuto e determinare gli accoppiamenti tra le squadre

2. Il Comitato Organizzatore provvederà a fornire ad ogni squadra una copia dell’atto dell’avversario.

PARTE III: DIBATTIMENTI ELIMINATORI

Art. 20

1. Il dibattimento ha lo scopo di dibattere le argomentazioni della parte avversa nonché le ragioni ad essa addotte al corso dello stesso.

Art. 21

1. Almeno due componenti di ciascuna squadra devono prendere la parola nel corso della fase dibattimentale eliminatoria.

2. I componenti del Collegio Giudicante hanno la facoltà di interrompere in qualsiasi momento l’oratore per porre delle domande. Il diritto di risposta è accordato al solo oratore interrotto.

Art. 22

1. Il dibattimento si apre con l’esposizione della parte che ricopre il ruolo di attore;
2. Il dibattimento prosegue con l’esposizione della parte che ricopre il ruolo di convenuto. 3. Il dibattimento si conclude con le rispettive repliche di parte.

Art. 23

1. Ogni squadra dispone di un tempo complessivo di 25 minuti, di cui 20 per l’esposizione principale e 5 per la replica. Ciascuna squadra è libera di organizzare il proprio tempo diversamente, ma è tenuta, a pena di decadenza di tale facoltà, a darne comunicazione prima dell’inizio del dibattimento.

2.Un addetto al cronometraggio, designato dal Comitato Organizzatore, ha il compito di indicare periodicamente il tempo rimasto e di fermare il dibattimento allo scadere del tempo a disposizione della squadra.

3. Il tempo utilizzato dai componenti del Collegio Giudicante per porre le domande viene conteggiato nel tempo totale a disposizione di ciascuna squadra.

4. Qualora l’esposizione sia sostenuta integralmente da una sola persona, il replicante, a pena della perdita del diritto di replica, deve essere una persona diversa.

Art. 24

1. Ogni membro del Collegio Giudicante attribuisce un voto in decimi alle squadre di ogni dibattimento utilizzando un apposito modulo.

2. Nella valutazione del dibattimento saranno presi in particolare considerazione: la pertinenza e la logica delle argomentazione, la capacità di ribattere le ragioni della parte avversa e le eventuali concessioni alla stessa, lo stile dell’esposizione orale e la capacità di rispondere alle domande del Collegio Giudicante.

Art. 25
1. I componenti delle squadre sono tenuti al rispetto delle regole deontologiche della professione forense.

Art 26

1. Accederanno al dibattimento finale le squadre che ricoprono rispettivamente il ruolo di attore e di convenuto che abbiano ottenuto il punteggio più alto individuati sulla base della somma delle valutazioni ricevute nell’atto e nel dibattimento.

PARTE IV : SVOLGIMENTO DELLA FINALE E PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI

Art. 27

1. Le due squadre finaliste si affrontano nel dibattimento finale a parti invertite rispetto alla fase dibattimentale eliminatoria.

2. Nello svolgimento della fase finale si seguono le norme di cui agli articoli 20-21-22-23-24-25 del presente Regolamento.

Art. 28

Al termine del dibattimento, il Collegio Giudicante, qualora le circostanze lo richiedano, può accordare ulteriore tempo supplementare per il chiarimento di questioni necessarie alla valutazione delle argomentazioni delle squadre.

Art. 29

Il Collegio Giudicante proclama vincitrice della simulazione la squadra che ha ottenuto il punteggio più alto nel dibattimento finale.

Art. 30

In seguito alla proclamazione dei vincitori vengono assegnati i premi alla squadra vincitrice ed il premio al miglior oratore.

Art. 31
ELSA Roma rilascia un attestato di partecipazione a ogni partecipante.

TITOLO III : DISPOSIZIONI FINALI

Art. 32

1. I partecipanti sono tenuti all’osservanza del presente Regolamento di cui dichiarano di accettarne le relative disposizioni per il solo fatto della loro iscrizione alla competizione. In caso di grave violazione il Comitato Organizzatore adotta i provvedimenti del caso, inclusa la squalifica.

Art. 33

1. I partecipanti possono sottoporre ad ELSA Roma ogni questione concernente il presente Regolamento. Il Comitato Organizzatore è il solo competente a risolvere le questioni relative all’applicazione e all’interpretazione del medesimo. Le sue decisioni sono insindacabili.

2. Sono altresì insindacabili le valutazioni e le decisioni del Comitato Scientifico, e del Collegio Giudicante.

Art. 34
1. Il Consiglio Direttivo, qualora si renda opportuno, può modificare:
– i termini per la costituzione delle squadre;

- i termini per la presentazione degli atti; – le date di svolgimento dei dibattimenti.

2. Il Consiglio Direttivo è tenuto ad assicurare il proficuo svolgimento della manifestazione ed un alto livello scientifico.

Art. 35

Le comunicazioni ufficiali relative alla simulazione saranno effettuate per posta elettronica o con comunicazione telefonica al referente della squadra indicato al momento dell’iscrizione.