ELSA Roma

Il caso


 

Tizio si reca presso lo studio dell’Avvocato Caio, al quale riferisce di avere un credito verso Sempronio pari a 10.000,00 euro, derivante dall’esecuzione di alcuni lavori di ristrutturazione, realizzati dallo stesso Tizio nell’appartamento di Sempronio.  Riferisce pure che Sempronio, quantunque debitore da molti anni, non ha provveduto al pagamento del  debito, adducendo motivazioni pretestuose ed infondate in ordine ad alcuni asseriti difetti dei detti lavori di ristrutturazione. Tizio chiede, dunque, all’avvocato Caio di mandare in suo nome e per suo conto una intimazione scritta a Sempronio e, ove la diffida risultasse infruttuosa, di promuovere nei suoi confronti le iniziative giudiziarie reputate opportune. L’incarico viene dato oralmente e i due restano d’intesa che l’avvocato Caio informerà Tizio non appena avrà mandato una lettera di diffida a Sempronio.

Trascorsi tre mesi, Tizio telefona all’avvocato Caio per avere informazioni. Caio risponde che non ha ancora provveduto alla spedizione della lettera ma assicura che lo farà sicuramente nei giorni successivi e ne darà conferma a Tizio subito dopo. Trascorrono altri tre mesi e Tizio, non avendo ricevuto alcuna notizia dall’avvocato Caio, si rivolge a un altro Avvocato (Mevio), il quale fa notare a Tizio che il suo credito verso Sempronio si è prescritto esattamente un mese prima.

Tizio conviene in giudizio l’avvocato Caio, chiedendo la condanna di quest’ultimo al pagamento della somma di 10.000,00 euro, pari al credito vantato da Tizio verso Sempronio e ormai prescritto.

Caio non nega la propria inerzia, ma contesta la fondatezza della domanda risarcitoria.

Le squadre redigano una memoria a favore dell’ Avvocato Caio e una memoria a favore di Tizio.

 

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