La Roma Moot Court Competition è la prima e la più grande simulazione processuale aperta agli studenti e ai neolaureati delle facoltà romane di Giurisprudenza. L’iscrizione per la corrente edizione è aperta fino al 10 marzo 2012.
Moot e Mooting
La parola “moot” risale all’anglosassone antico, dove aveva il significato di “incontro”. Nel XV secolo le moot erano già molto diffuse e diventarono un modo per simulare e praticare argomentazioni di tipo legale, in modo da individuare i soggetti maggiormente abili nel supportare tali argomentazioni di fronte a delle vere corti.
Successivamente le Moot furono incorporate dalle università nella loro offerta formativa, come parte fondamentale dell’educazione di un aspirante giurista: ad oggi, sono soprattutto le università inglesi ed americane ad organizzare Moot Court Competition e il termine è diventato di uso tanto comune che il verbo “mooting” indica il competere in una simulazione processuale.
La Roma Moot Court Competition
La Roma Moot Court Competition nasce nel 2010 dall’iniziativa di alcuni membri del Consiglio Direttivo di ELSA (European Law Students’ Association) Roma, con l’intento di migliorare la formazione dei laureandi e dei neolaureati in Giurisprudenza delle università romane ed offrire una vetrina dei migliori talenti ai recruiter del settore legale.
La simulazione è aperta a squadre formate da 2 a 4 partecipanti, provenienti dalle università romane e membri di ELSA Roma ovvero di altre sezioni ELSA in Italia.
Nella prima fase, le squadre preparano delle memorie scritte su un caso fittizio, interpretando sia la parte dell’attore che quella del convenuto. Tali memorie vengono valutate e le squadre che raggiungono la sufficienza accedono ai dibattimenti eliminatori.
Con i dibattimenti eliminatori inizia la fase orale della competizione: le squadre si confrontano direttamente, interpretando, secondo un sorteggio, la parte di attore o convenuto. Il dibattimento è cronometrato ed ogni squadra deve bilanciare con molta attenzione il tempo dedicato all’esposizione e quello destinato alla replica agli argomenti degli avversari.
Il miglior attore e il miglior convenuto si sfidano, a parti invertite, nella finale, alla presenza del pubblico e sotto il giudizio di un Collegio Giudicante, formato anche da un giudice della Corte di Cassazione. Questo è un momento particolarmente emozionante per ogni partecipante: la pressione è fortissima e bisogna dare il massimo.
La vittoria viene assegnata a chi, tra le squadre finaliste, ha realizzato il punteggio più alto durante le tre fasi della simulazione: un’ottima prestazione in finale, quindi, può non essere risolutiva se le prove precedenti sono state meno brillanti rispetto alla squadra avversaria. Un premio individuale viene assegnato al miglior oratore, scelto tra i partecipanti al dibattimento finale.
Come partecipare
La Roma Moot Court Competition 2012 è aperta.
Per partecipare, basta studiare il caso, leggere il regolamento, iscriversi e rispettare le scadenze.




